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La stipsi è un problema che coinvolge circa dieci milioni di individui in Italia e che non sempre ha una causa univoca o comunque ben definita. Soprattutto nei paesi industrializzati, per la mancanza di corrette abitudini alimentari e le condizioni di vita sempre più stressanti, l’incidenza di questo vero e proprio flagello è in netto aumento. Tutte le fasce di età sono colpite, particolarmente gli anziani, che uniscono alle cause sopra esposte anche una scarsa attività fisica e quindi debolezza dei muscoli perineali, le donne in gravidanza, per la ridotta motilità gastro-intestinale dovuta alla pressione esercitata dall’utero gravido sull’intestino, i bambini, i diabetici, i malati terminali.

Come fenomeno dovuto ad una molteplicità di fattori è comunque caratterizzato da :

  • difficoltà ad evacuare le feci
  • defecazione insufficiente con peso fecale inferiore ai 35 g /die
  • defecazione infrequente (meno di tre evacuazioni settimanali senza uso di lassativi)
  • sensazione di incompleto svuotamento dell’intestino retto
  • sforzo eccessivo

La stipsi non è una malattia ma piuttosto un sintomo di un disturbo funzionale del tratto gastro-intestinale.

Anche alcuni farmaci possono contribuire a provocare questi stati di costipazione, alterando la flora intestinale (antibiotici).

Il trattamento della stipsi viene effettuato ricorrendo a farmaci che agiscono in vari modi sulla funzionalità intestinale, ma questi trattamenti hanno sicuramente degli effetti collaterali.

I più comuni sono i lassativi stimolanti della motilità intestinale a livello locale come ad esempio i derivati antrachinonici contenuti nella senna, cascara, aloe. Questi farmaci possono dare assuefazione e provocare, in seguito ad un uso non corretto, dai forti dolori addominali fino alle lesioni pre-cancerose del colon-retto.

Certamente non sono indicati in gravidanza per l’azione potenzialmente abortiva ed in allattamento per la capacità di rendere amaro il latte materno. Purtroppo anche i lassativi normalmente creduti innocui, come quelli in grado di aumentare il volume delle feci (aumentando il residuo solido non solubile), possono provocare danni se la somministrazione non viene seguita da un idoneo apporto idrico, portando ad occlusioni intestinali causate dall’eccessivo indurimento delle feci; è il caso delle fibre non solubili della crusca, dello psillio, dell’agar che possono oltretutto interferire con l’assorbimento di numerosi farmaci quali i glucosidi ed i salicilici. Lo Psillio è anche responsabile di varie forme di reazioni immunologiche.

  • Quando usarlo:

    GREEN LAX è un lassativo non aggressivo, che produce il suo effetto dolcemente nell’arco di due o tre giorni di somministrazione e che ha una buonissima tollerabilità anche in quei soggetti per i quali è controindicato l’uso dei purganti drastici.

    Integratore alimentare utile per favorire la regolarità del transito intestinale.

  • Quando non usarlo:

    Non superare la dose consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di un sano stile di vita.
    La data entro cui consumare il prodotto è riferita alla confezione integra e correttamente conservata. Conservare in luogo fresco ed asciutto.

  • Come usarlo:

    2-3 cucchiai di granulato in 150 ml di acqua tiepida, la sera prima di coricarsi.

  • Composizione:


    Lattulosio, Mannitolo, Inulina, Carciofo (Cynara scolymus L.) foglie E.F., Angelica (Angelica archangelica L.) radice E.F., Melissa (Melissa officinalis L.) foglie E.F., Anice verde (Pimpinella anisum L.) frutti E.F., Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) foglie E.F., Camomilla (Matricaria chamomilla L.) fiori E.F., Saponaria (Saponaria officinalis L.) radice E.F.

  • Confezione:

    Granulato in flacone da 130 g