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La cellulite è una malattia infiammatoria del tessuto adiposo il cui aspetto più appariscente è quello estetico; il suo nome scientifico è Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica (P.E.F.S.)

La cellulite è il risultato dell'accumulo sottocutaneo di una sostanza gelatinosa, costituita da grasso, scorie e acqua, conseguente ad un disordine del tessuto connettivo e del microcircolo.

Con il rallentamento della circolazione, l'apporto di ossigeno e la rimozione delle scorie si riducono, provocando un ispessimento del tessuto connettivo, che si indurisce progressivamente formando noduli e sacche di sostanza gelatinosa

In base al quadro patologico, si distinguono 3 diversi tipi di cellulite:

Cellulite compatta: è il problema meno grave che si manifesta in età giovanile, di recente formazione in persone con una buona condizione generale. Si presenta granulosa al tatto, non subisce variazioni con la postura ed è dolente alla palpazione. Si localizza prevalentemente nella parte alta e laterale delle cosce.

Cellulite flaccida: è la forma più avanzata e profonda. E’ più frequente in persone sopra i 40 anni con tessuto ipotonico e flaccido, passando dalla posizione distesa alla posizione eretta si notano fluttuazione della massa adiposa. Reagisce positivamente dopo terapie di più lunga durata e di maggior complessità. La localizzazione principale è la zona femorale delle cosce e la parte superiore delle braccia.

Cellulite edematosa: è la forma più rara ed è spesso accompagnate da manifestazioni nevrotiche tipiche, ansia persistente e turbe dell’umore. Lo stato edematosa è generalizzato e la zona cellulitica è pastosa e dolente al tatto.

  • Quando usarlo:

    Ipertrofie ed infiammazioni linfoghiandolari in generale ed in quelle dell'anello del Waldeyer in particolare.

    Diatesi essudative e linfatiche, gonfiori ghiandolari, ipertrofia tonsillare.

    Edemi linfatici (dovuti spesso ad ostacoli post-operatori al deflusso della linfa).

    Manifestazioni edematose di origine cardiaca e renale, nelle neurodermiti, nelle dermatosi ed in tutte le fasi di impregnazione, degenerazione e neoplastiche.

    E’ il drenante linfatico per eccellenza, forse l’unico capace di far aumentare il flusso linfatico vasale, rimuovendo gli ostacoli che possono rallentarne il suo decorso (stasi, edemi,linfoangiospasmi) e connettivale, incanalando il liquido interstiziale per un più rapido ricambio. Grazie a questo meccanismo di azione, Limphomioti permette ai vasi linfatici di accogliere l’eccesso tossinico immagazzinato a livello mesenchimale.

    Il tropismo organico dei suoi componenti, perlopiù a bassa diluizione (soprattutto per i rimedi vegetali), fa sì che il farmaco sia attivo su più organi e tessuti.

  • Quando non usarlo:

    Non sono indicati effetti collatterali.

  • Come usarlo:

    20 gocce 3 volte al di, anche per periodi molto prolungati.

  • Composizione:

    Myosotis arvensis 4CH - Veronica 4CH - Teucrium scorodonia 4CH -

    Pinus silvestris 4CH - Gentiana lutea 4CH - Equisetum 4CH - Scrofularia 4CH - Juglans 4CH -

    Sarsaparilla 4CH - Calcium phosphoricum 12CH - Natrum sulfuricum 4CH -

    Fumaria officinalis 4CH - Tiroide 12CH - Aranea diadema 6CH - Geranium robertianum 4CH -

    Nasturtium aquaticum 4CH - Ferrum jodatum 12CH, ana 1 ml.

    Gocce: Alcool 30% q.b. a 100 ml.

  • Confezione:

    Flacone contagocce da 50 ml.